La professione di Escort in Condominio

La professione di Escort in Condominio

La prostituzione è legale in Italia sia da un punto di vista penale che amministrativo.

La prostituzione diventa illegale se svolta o manifestata in un luogo in presenza di minori e se l’abbigliamento può destare turbamento nel pubblico (in quest’ultimo caso viene commesso un illecito amministrativo).

Ma se l’attività di escort viene prestata in un appartamento in condominio?

La presenza delle Escort nel territorio è ampia e non conosce confini. Passiamo dalle periferie ai centri storici e le troviamo soprattutto nelle grandi capitali come Roma.

Le Escort sono una complicazione nell’esercizio di attività di Amministratori di Condominio perché la pressione di tale problema da parte dei condòmini che vedono un via vai di persone non sempre raccomandabili, distoglie il lavoro dell’amministratore da problemi più importanti.

Le escort in Condominio sono una realtà e i condòmini per difendersi da questa attività dilagante prevedono, attraverso assemblee mirate, la modifica del regolamento di condominio con il divieto di attività di Escort, nonché l’affitto degli appartamenti per tale professione.

Le tutele del condominio

Il condominio può richiamare l’art. 1587 del c.c., diverse sentenze, ed eventualmente modificare il Regolamenti di Condominio inserendo il divieto di tale professione.
Si sottolinea che affittare un appartamento ad una Escort non è illegale e il condominio non può opporsi salvo che il regolamento di condominio non lo vieti esplicitamente.

Questo perché la professione di Escort non costituisce un illecito penale se l’attività deriva da una scelta libera e non soggetta a sfruttamento.

Questo però non impedisce una denuncia da parte del condominio che rileva con certezza una attività di prostituzione.

La denuncia può essere inviata alla Guardia di Finanza o all’Agenzia delle Entrate. E’ di essenziale importanza che la denuncia non sia in forma anonima altrimenti l’intervento non potrà avere seguito.

Riassumendo, dietro segnalazione al numero 117 o recandosi di persona negli uffici preposti, scatteranno delle sanzioni amministrativa che in altre parole significa multa amministrativa che potrà in qualche modo far desistere quella attività in quel condominio.

Affittare a massaggiatrici ed escort

E’ legale affittare un appartamento ad una escort, ma attenzione al valore dell’affitto troppo alto che può configurarsi in uno sfruttamento della prostituzione.

Abbiamo assistito ad un caso nella zona di Prati a Roma vicino al vaticano, un annuncio di affitto di un monolocale dal valore di 1.000 euro a settimana. L’annuncio recitava che l’appartamento date le sue dimensioni ridotte era ideale per massaggiatrice o escort.

Giro di escort in condomini, il caso di Roma

Sono state chiuse 6 case a Roma in appartamenti in condomini.

Questi appartamenti erano affittati a 800 euro a settimana, messi a disposizione delle escort per intrattenere i clienti. Gli appartamenti erano situati nella zona dell’Esquilino vicino alla stazione termini.

Il costo alto dell’affitto ha configurato il reato di favoreggiamento alla prostituzione con arresto immediato del proprietario che rischia fino a 10 anni di reclusione.

http://www.webcondomini.net/